

Il turismo dentale è quel fenomeno che coinvolge quelle persone che decidono di viaggiare anche all'estero per le cure dentali alla ricerca di prezzi inferiori. Ma le cure sono tutte uguali? Possono esserci dei rischi per la salute? E per l'assistenza post intervento?
Sorridi in Puglia è lo studio dentistico per farti tornare a sorridere rimanendo in Italia in tutta sicurezza e nella cornice della splendida Puglia.


Se hai perso molti denti, o porti una dentiera che non ti convince più, avrai sentito parlare di All-on-4 e All-on-6. Sono due tecniche di riabilitazione su impianti che permettono di avere denti fissi in un'arcata completa, appoggiati su pochi impianti.
In questo articolo spieghiamo con parole semplici cosa sono, in cosa si differenziano e, soprattutto, come si sceglie tra quattro e sei impianti: perché non è una questione di "meglio o peggio", ma di cosa è adatto alla tua bocca.
Il nome dice già molto: "All-on-4" vuol dire "tutto su quattro". Un'intera arcata di denti fissi viene sostenuta da quattro impianti in titanio inseriti nell'osso, posizionati in punti strategici della mascella o della mandibola.
La protesi è fissa: non si toglie la sera, non ha bisogno di adesivi e si usa come i denti naturali. Rispetto a una dentiera tradizionale cambia la stabilità nel masticare e nel parlare, e cambia anche il rapporto con il proprio sorriso nella vita di tutti i giorni.
È una soluzione pensata per chi ha perso gran parte dei denti di un'arcata, o per chi deve toglierli perché non sono più recuperabili.
Gli impianti in titanio, una volta integrati con l'osso, fanno da radici artificiali: su di essi viene fissata una struttura che sostiene i denti. La sensazione, per chi arriva da una dentiera mobile, è quella di avere di nuovo denti propri.
All-on-6 segue lo stesso principio, con due impianti in più: sei punti di appoggio per la stessa protesi fissa. Più impianti significano un carico distribuito su una superficie maggiore.
In alcune situazioni questa distribuzione è utile: per esempio quando l'osso disponibile è più abbondante e ben distribuito, quando l'arcata è ampia o quando si vuole ripartire la masticazione su più punti. Non è però una regola valida per tutti.
Il numero di impianti non è un indicatore di qualità del trattamento: è una scelta clinica che dipende da come è fatta la tua bocca oggi.

La decisione parte sempre da una valutazione. Alla prima visita raccogliamo la storia clinica, esaminiamo denti e gengive e studiamo l'osso con una radiografia e, quando serve, con una TAC. Da queste immagini capiamo quanto osso c'è, dov'è e in che condizioni.
Contano la quantità e la qualità dell'osso, la forma dell'arcata, il modo in cui mastichi, eventuali abitudini come il digrignamento e le tue condizioni generali di salute. Anche l'arcata opposta ha un ruolo: una protesi fissa sopra e una dentiera sotto lavorano diversamente rispetto a due arcate fisse.
Il risultato di questa valutazione è un piano di cura scritto, che ti spieghiamo con calma: quanti impianti, dove, in quali fasi e con quali controlli. Solo a quel punto si decide, insieme.
Molte persone adulte che hanno perso i denti di un'arcata, o che convivono con una dentiera instabile, possono valutare una protesi fissa su impianti. Non esiste un limite di età in sé: contano lo stato di salute generale, le condizioni delle gengive e dell'osso e la disponibilità a seguire i controlli nel tempo.
Alcune condizioni richiedono attenzioni in più e vanno discusse con franchezza durante la visita: il fumo, il diabete non controllato, alcune terapie in corso o una malattia gengivale non curata. In questi casi si valuta insieme se, come e quando procedere, senza forzature.
Anche chi porta già una dentiera da anni può essere valutato: spesso è proprio in questi casi che una soluzione fissa cambia di più la quotidianità, dal mangiare al parlare in pubblico.
Il percorso ha fasi chiare: valutazione e piano, intervento di inserimento degli impianti, un periodo in cui gli impianti si integrano con l'osso, la protesi definitiva e poi i controlli periodici. I tempi di ogni fase dipendono dal singolo caso e vengono condivisi con te fin dall'inizio.
Dopo l'intervento l'assistenza non finisce: i controlli e l'igiene professionale sono parte del trattamento e servono a far durare nel tempo il lavoro fatto. Per questo scegliere uno studio raggiungibile, dove tornare per ogni controllo, è una parte concreta della decisione.
A Brindisi seguiamo il paziente in tutte le fasi, dalla prima visita ai controlli successivi, con lo stesso team.
I materiali della protesi definitiva, come la zirconia o le resine di ultima generazione, vengono scelti in base al caso e spiegati durante la valutazione: ogni materiale ha caratteristiche diverse di resistenza, aspetto e manutenzione.
All-on-4 o All-on-6: quale è meglio?
Nessuna delle due è "meglio" in assoluto. La scelta dipende da quanto osso è disponibile, da come è fatta l'arcata e da come mastichi. È il piano di cura, dopo radiografia e visita, a indicare la soluzione adatta al tuo caso.
Fa male mettere gli impianti per una protesi fissa?
L'intervento si esegue con anestesia e le sensazioni dei giorni successivi variano da persona a persona. Durante la prima visita ti spieghiamo cosa aspettarti e come gestire il periodo dopo l'intervento.
Quanto costa una riabilitazione All-on-4 a Brindisi?
Il costo dipende dal numero di impianti, dai materiali e dalle fasi previste per il tuo caso. Per questo non diamo cifre generiche: alla prima visita ricevi un preventivo chiaro e completo, senza sorprese.
Se stai valutando una riabilitazione su impianti, il primo passo è semplice: una visita in cui guardiamo insieme la tua situazione e ti spieghiamo le opzioni, senza fretta. Prenota la tua prima visita nel nostro studio di Brindisi: valutiamo insieme il tuo caso.